La cannabis legale si diffonde fra gli anziani

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    La cannabis legale non solo sta superando i pregiudizi che l’hanno accompagnata per decenni, ma sta arrivando anche nella fascia della popolazione spesso più restia ai cambiamenti, quella degli anziani. I benefici della cannabis sono molteplici, dalla riduzione del dolore cronico alla limitazione degli stati di ansia.

    Ma l’aspetto che maggiormente interessa le persone che fanno parte della cosiddetta terza età è soprattutto quello legato alle funzioni cognitive. Anche i processi mentali subiscono un invecchiamento, ed è importante intervenire prima che i sintomi siano troppo evidenti.

    Chi si trova a veder aumentare il rischio di complicazioni legate all’invecchiamento, può decidere di cominciare a fare uso di questo prodotto, meglio sempre chiedendo consiglio al medico. Per l’acquisto, potete trovare cannabis legale su theweedzard.com ad alto contenuto di CBD e in diverse forme.

    Cos’è il Cannabidiolo

    Il cannabidiolo, detto anche CBD è uno dei maggiori composti della pianta, che ha effetti antiinfiammatori e antidolorifici. Riduce  quindi il dolore, e risolve una serie di problematiche legate all’ansia o agli attacchi di panico. Non causa però alcuna conseguenza di tipo psichico o stupefacente; neppure gli effetti più leggeri, come un senso di euforia o un aumento dell’appetito.

    Nella cannabis legale, la concentrazione di cannabidiolo può arrivare fino al 30 per cento. Uno dei vantaggi è la quasi totale assenza di effetti collaterali, dato che si tratta di un prodotto naturale. Può quindi essere usato anche in  presenza di altri trattamenti farmacologici, ma sempre sotto indicazione del medico curante.

    I campi in cui la cannabis è efficace

    E’ famoso l’effetto rilassante che dà la cannabis. Ma sono tanti i campi in cui i suoi effetti sono benefici per l’organismo, e molti di questi riguardano in particolar modo gli anziani. Eccone alcuni

    ·        Ictus

    L’ictus colpisce il cervello in maniera quasi sempre improvvisa; vien a mancare l’afflusso del sangue in una zona cerebrale e ne conseguono danni ch possono essere molto gravi, fino alla morte. L’ictus è infatti la terza causa di mortalità in Italia, e una delle principali in Europa.

    Il cannabidiolo ha anche proprietà  neuro protettive, che riducono i danni subito e possono favorire il recupero neuronale. E’ possibile farne uso anche a scopo preventivo, qualcosa una persona sia, per determinate condizioni, un soggetto a rischio di ictus.

    ·        Circolazione sanguigna

    La cannabis aiuta anche la circolazione sanguigna e contrasta i sintomi delle vene varicose. Essendo un potente antiinfiammatorio, previene la formazione di varici, contrastando sintomi come gonfiore o sindrome da gambe stanche.

    ·        Dolore cronico

    Il CBD ha effetto analgesico, quindi influisce sul dolore. In particolare la cannabis è utilizzata in caso di dolore cronico. Oltre ad avere capacità antidolorifiche, è praticamente esente da effetti collaterali. E’ quindi una valida alternativa ai farmaci, soprattutto sul lungo periodo.

    Inoltre, gli anziani spesso hanno più patologie, con la conseguenza di dover già assumere altri trattamenti farmacologici. L’olio di canapa con cannabidiolo è ormai molto diffuso nel trattamento del dolore cronico.